LA STORIA
restauro di San Protaso
Secondo alcune ricerche effettuate pressa la Civica Raccolta del Castello, l'antica sobborgo di S. Protaso sarebbe stato il cardine di un fatto di battaglia culminata nel
famoso assedio operato da Federico il Barbarossa nel corso della seconda Campagna italica (Cfr. "La Martinella" fasc. Il, 1956, pagg. 117-120). Da qui, forse, l'asserzione che il Barbarossa in persona
abbia messo piede in questa chiesa per un atto di devozione o piuttosto, di superstizioso auspicio circa l'esito della battaglia. Si sostiene, inoltre, che Federico Confalonieri, attorno al 1820, poco
prima del suo arresto e della successiva incarcerazione nella Spielberg, si recasse saltuariamente in questa chiesetta a quel tempo ancora sperduta tra i campi, per tramare complotti risorgimentali
contro l'oppressore austriaco.
Attualmente è proprietà del Comune di Milano e fino a non molti anni addietro versava in un pessimo stato di conservazione; da tempo è chiusa al pubblico ed ai fedeli. Nel 1955 ne
fu proposta la demolizione ma la gente del quartiere si oppose con energia per conservare uno dei simboli della Zona.
Sin dagli anni in cui la chiesetta era ancora circondata dai campi (1950), gli abitanti l'avevano ribattezzata "Ca' delle lucertole"; esistono, al riguardo, poesie, canzoni dialettali e numerosi
quadri di pittori ambientalisti milanesi. Il Lions Club Milano Host in collaborazione con l'Associazione Commercianti del Lorenteggio (ASCOLOREN) ha promosso il restauro conservativa della chiesetta
di S. Protaso offrendolo alla città quale contributo culturale e sociale.
Esso ha comportato sia il rifacimento dell'esterno: intonaco, tinteggiatura, copertura, che dell'interno: pavimentazione, soffitto a cassettoni in legno, restaura affreschi, impianto elettrico ecc.,
ed è stato condotta con la collaborazione ed il benestare della Saprintendenza ai Monumenti. Questa operazione è avvenuta nel 1986.
Sulla parete sinistra dell'Oratorio di San Protaso, si trova un affresco di Santa Caterina da Siena preceduto da uno schizzo preliminare che
conserva la dicitura "Fra de Porta Vercellina Michele de Zeni Grando" datato 14 luglio 1428.
Nell'abside dell'Oratorio di San Protaso si trova la "Vergine del Divino Aiuto" attribuibile al XVIII sec., rappresentante la Madonna con il Bambino attorniata
da angioletti, dal Beato Bernardo Tolomei, fondatore dell'ordine degli Olivetani, da Santa Francesca Romana, fondatrice delle Oblate Benedettine e da San Vittore martire.